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Manutenzione periodica - pulizia degli impianti di riscaldamento

Mantenere in buona salute un impianto di riscaldamento richiede varie attività; il trattamento dell’acqua che circola in un’impianto di riscaldamento è una di queste.

L’acqua presente nell’impianto, di solito, si carica quando l’impianto viene posato, e poi non viene più tolta (a meno di interventi straordinari).                         

Quest’acqua passa in caldaia, ma non si mescola con l’acqua calda sanitaria che si usa in cucina o in bagno.

Il fatto che l’acqua rimanga parecchi anni nei tubi e nei termosifoni, a volte innesca processi di deterioramento dell’impianto stesso, come:

  • Corrosione;
  • Fomazione di alghe;
  • Depositi di calcare;
  • Scaglie e fanghi.

La normativa italiana prevede di riempire gli impianti di riscaldamento con acqua a 15°F (15 gradi francesi indicano una durezza dell’acqua ridotta, cioè poco contenuto di calcare).

Nella realtà, purtroppo, la maggior parte degli impianti vengono riempiti con acqua di acquedotto non trattata, che in provincia di Brescia presenta una durezza tra i 25 e i 40°F.

Nel caso di impianti di riscaldamento piccoli (5-6 termosifoni) non si creano grossi problemi, ma quando il contenuto di acqua aumenta è molto più probabile il formarsi di scaglie e di sporco all’interno dell’impianto.

La presenza di calcare, alghe o altri detriti dovuti alla corrosione, comportano una serie di problemi:

  • Guasti alla caldaia;
  • Aumento dei consumi;
  • Scarso confort per chi usa l’impianto.

Nel caso di impianti a pavimento o di caldaie a condensazione poi i problemi risultano più frequenti ed evidenti, e possono portare a guasti, molto costosi da risolvere.

Soluzioni

I nostri tecnici, in funzione del tipo di impianto e della sua storia possono proporre un’azione preventiva come:

  • Sostituzione dell’acqua calcarea presente nell’impianto con acqua addolcita;
  • Aggiunta di addittivi all’acqua dell’impianto per bloccare l’aggregazione del calcare, la formazione di alghe e la corrosione.

In seguito a guasti o al ritrovamento di sporco in caldaia proponiamo invece:

  • Aggiunta di addittivi pulitori e defanganti;
  • Flussaggio dei tubi e degli elementi dell’impianto;
  • Sostituzione dell’acqua sporca con acqua trattata;
  • Lavaggio completo dell’impianto.

Queste azioni vanno ponderate e scelte in base al tipo d’impianto e al tipo di sporco, ma l’obiettivo principale è sempre di stabilizzare l’acqua dell’impianto in modo che, dopo aver tolto lo sporco se ne blocchi la formazione

Stabilizzare vuol anche dire che l’impianto deve essere protetto per parecchi anni e quindi ogni lavoro di trattamento si termina con le seguenti operazioni:

  • Controllo del pH (acidità dell’acqua);
  • Controllo della durezza (quantità di calcare);
  • Aggiunta di addittivo filmante, antiacido e antiaggregante (protegge da corrosione, calcare e alghe).

Vantaggi

  • Si allunga la vita dell’impianto;
  • Si riducono i consumi;
  • Si ripristina lo scambio termico e il calore arriva dove è richiesto;
  • Si prevengono guasti alla caldaia, alle valvole e ai circolatori dell’impianto;
  • Si blocca la corrosione;
  • Si ripristina l’impianto al rendimento termico di progetto;
  • Si risolvono problemi di uniformità di calore nelle varie stanze;
  • Si possono risolvere problemi legati alla rumurosità e alla formazione di aria o gas nei tubi;
  • Si può pulire e bonificare un vecchio impianto prima di installare una nuova caldaia.

Tutti questi vantaggi durano per parecchi anni.

Come si svolge

Nella maggior parte dei casi occorre svolgere un lavaggio completo per ottenere tutti i vantaggi del trattamento acqua, a meno che non si lavori su un’impianto nuovo che non ha ancora funzionato.

Il lavaggio completo si svolge in due fasi:

  1. Nella prima si aggiunge all’acqua dell’impianto un liquido pulente che lavora durante il funzionamento del riscaldamento e porta in sospensione tutto lo sporco presente nell’impianto. Questa fase dura almeno 15gg, durante i quali il liquido svolge la sua azione, non è aggressiva per i tubi.
  2. Nella seconda fase si svolge il lavaggio vero e proprio, due tecnici con delle pompe apposite flussano l’impianto con una grande portata d’acqua nei tubi, rimuovendo gli ultimi depositi di sporco.

Ogni elemento (tubi, termosifoni, pannelli radianti, ecc.) viene flussato singolarmente e più volte, fino ad eliminare ogni impurità dal circuito sostituendo al contempo l’acqua sporca con acqua trattata.

A fine lavoro si controlla il risultato tramite dei test chimici che rilevano l’acidità dell’acqua e la quantità di calcare, dopodichè si aggiunge all’impianto il liquido protettivo e filmante che previene tutti i danni da calcare, corrosione e alghe.

La seconda fase del trattamento impegna parecchio i tecnici, ha una durata che può andare dalle 3 alle 12 ore a seconda del tipo d’impianto e di quanto è esteso.

Gli impianti a pavimento nelle case a più piani, sono quelli che richiedono più tempo, perchè vanno puliti tubo per tubo e spesso occorre trasferire l’attrezzatura ogni volta che si cambia piano.

I prezzi del lavaggio, quindi possono cambiare parecchio in funzione della disposizione della casa e dell’estensione dell’impianto.