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Acqua senza calcare depurata con un trattamento per l'acqua di casa

La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n. 59, con il quale rendeva obbligatorio l'adeguamento degli impianti di trattamento dell'acqua nelle abitazioni, nel caso in cui il contenuto di calcare sia troppo elevato.

Questo trattamento dell'acqua coinvolge tutti gli impianti termici per la produzione di acqua calda sia ad uso sanitario che per il riscaldamento presso le nuove abitazioni o quelle realizzate a partire da giugno 2009; con una "durezza" dell'acqua pari o superiore a 25 gradi francesi, che non devono essere confusi con i gradi fahrenheit.

La durezza dell'acqua è determinata dalla quantità di sali che restano insoluti anche quando l'acqua ha raggiunto l'ebollizione. Da ricordare che nella stessa città la durezza dell'acqua può variare a seconda della zona; per conoscere la durezza dell'acqua utilizzata ci si può rivolgere direttamente al gestore/fornitore o testarla con apposito kit durezza per acqua addolcita. L'acqua viene definita più o meno dura in base alla quantità di minerali, come il calcio e il magnesio, in essa contenuti.

Danni causati dal calcare nell'acqua

Sono diversi i danni causati dall.accumolo di calcare rilasciato da "un'acqua troppo dura". Uno di questi è dovuto alle incrostazioni che si formano all'interno dei condotti di casa, riducendo così il naturale e fluido passaggio dell'acqua.

Le incrostazioni calcaree tendono a formarsi generalmente sulle superfici metalliche con scambio termico (caldaie, scambiatori primari o secondari), essendo il calcare un ottimo isolante, diviene la principale causa delle notevoli variazioni di temperature. In alcuni casi l'eccessiva presenza di calcare nell'impianto idrico può innescare fenomeni corrosivi che possono portare fino alla perforazioni delle superfici in cui transita l'acqua.

Un'altro danno costoso inconveniente che si verifica dove l'acqua dura non viene trattata in conformità al D.P.R. n. 59/09 è l'aumento del costo energetico causato da un maggior consumo della caldaia piuttosto che degli elettrodomestici utilizzati. L'elevata presenza di calcare nell'acqua può anche ostacolare la naturale dissoluzione di sapone e detersivi, aumentandone di fatto il consumo.

Per risolvere entrambi questi problemi causati dall'eccessiva presenza di calcare contenuto nell'acqua si può intervenire nei seguenti metodi: 

Obblighi del tecnico manutentore

Con i recenti obblighi normativi sono stati responsabilizzati tutti i tecnici manutentori degli impianti termici di riscaldamento e per uso sanitario, che dovranno verificare la presenza e la funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua installati.

Sia il progettista che il termotecnico, l'installatore e il manutentore, sono ritenuti responsabili per la parte di loro competenza alla realizzazione e mantenimento in buona efficenza ed in armonia con la normativa del nuovo D.P.R. dei vari impianti per il trattamento dell'acqua realizzati. 

Il D.P.R. 59/09, in sintesi, prevede che per tutti gli impianti nuovi e per tutte le ristrutturazioni i seguenti requisiti obbligatori:

  • se la durezza totale dell’acqua è inferiore ai 15°fr occorre prevedere sempre un condizionamento chimico dell’acqua del circuito di riscaldamento a cui occorre aggiungere una filtrazione meccanica di sicurezza ( e un dosaggio di polifosfati alimentari per l’acqua sanitaria;

  • se la durezza totale dell’acqua è superiore ai 15°fr occorre aggiungere a quanto sopra un trattamento di addolcimento  per entrambi i circuiti in modo da ridurre la durezza e riportarla sotto i 15°fr.

Cosa fa un addolcitore?

Imponendo il passaggio dell'acqua attraverso la colonna di resine contenenti sodio di un'addolcitore, l'acqua si arricchisce di bicarbonati di sodio che per la loro alta solubilità non precipitano, evitando di creare dannose incrostazioni. 

In genere gli addolcitori eseguono un processo di rigenerazione automatico, una vera e propria ricarica del sale necessario da un loro proprio serbatoio, controllato e gestito da una centralina elettronica. 

Con un addolcitore è possibile favorire la rimozione degli ioni che inducono l'acqua a diventare "dura", generalmente calcio, magnesio e ferro.

Come "trattare" l'acqua di casa?

Trattamento acqua per impianto termico con sola produzione di acqua calda ad uso sanitario:

  • Installare sempre filtrazione e condizionamento chimico mediante un kit di sali polifosfati.
  • Per impianti con potenza termica superiore a 100kw e durezza dell'acqua superiore a 15fr° aggiungere anche un addolcitore dell'acqua.

Trattamento acqua per impianto termico per solo riscaldamento:

  • Installare kit di filtrazione e condizionamento chimico mediante dosaggio di prodotti protettivi.
  • Per impianti con potenza termica superiore a 100kw e durezza dell'acqua superiore a 15fr° aggiungere un addolcitore dell'acqua.

Trattamento acqua per impianto termico per la produzione sia di acqua calda sanitaria e riscaldamento:

  • Installare kit di filtrazione e condizionamento chimico sia per il riscaldamento che per l'uso di acqua sanitaria.
  • Per impianti con potenza termica superiore e 100kw e durezza dell'acqua superiore a 15fr° aggiungere un addolcitore dell'acqua.