Climar 2 | Asssistenza caldaie Immergas | Depurazione acqua domestica

 

Sono state aggiornate e modificate alcune novità che regolano le casistiche e la possibilità di installare caldaie e generatori di calore con scarico a parete. 

Lo scarico dei fumi prodotto dalle caldaie o dagli apparecchi di combustione espulso all'esterno delle pareti delle abitazioni, potrebbe creare diversi problemi.

Alcuni problemi potrebbero essere: di carattere estetico, di coesistenza con i vicini, con l'aerazione delle proprie finestre; se non vengono rispettate le norme di sicurezza stabilite per legge.

Da ricordare che il fumo di scarico emesso da una caldaia o da un generatore di calore, può contenere diverse quantità di: anidride carbonica, ossido e biossido carbonico e "polveri sottili"; tutte sostanze che possono nuocere al benessere e alla salute delle persone.

Il problema delle "polveri sottili" (pm10) sta proprio nella loro dimensione. Più lo scarto causato da un processo di combustione è sottile, più è leggero; più è leggero meno precipiterà a terra. Continuando a fluttuare nell'aria aumenta la sua pericolosità divenendo facilmente assimilabile tramite la respirazione, introducendosi così nell'organismo umano. Alcune patologie attribuite ad una prolungata esposizione alle polveri sottili sono: bronchiti croniche, riduzione respiratoria, infezioni respiratorie, asma e aritmia cardiaca.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2014 è stato pubblicato il seguente provvedimento:

Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n.102. Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.

L'articolo 14, commi 8 e 9, modifica sostanzialmente la disciplina dello scarico a parete (mediante una riforma dell'articolo 5, commi 9 e seguenti, del DPR 412/93) nel seguente modo:

a) sono stati aumentati significativamente i casi in cui è possibile scaricare a parete (da 4 a 6);

b) sono state totalmente riviste le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono scaricare a parete.

Quando si può scaricare a parete?

a1) sostituzione di caldaia o generatore che già scaricava a parete;

a2) sostituzione di caldaia o generatore che scaricava in canna collettiva ramificata;

a3) l’obbligo di evacuare i fumi a tetto risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale;

a4) il progettista attesta e assevera l'impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto;

a5) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella  versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell'edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;

a6) vengono installati uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto.

Quali caldaie o "generatori" possono scaricare a parete?

b1) in relazione ai casi "a1" e "a2", caldaie convenzionali a gas a camera stagnaaventi rendimento rispondente ai limiti di legge (non necessariamente ecologiche, non necessariamente a condensazione)*;

b2) in relazione ai casi "a3", "a4" e "a5", caldaie a gas a condensazione i cui prodotti della combustione hanno emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti;

b3) in relazione al caso "a6", generatori ibridi compatti costituiti da una caldaia a gas a condensazione (i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh) e da una pompa di calore (avente rendimento rispondente ai limiti minimi di Legge).

* le caldaie devono avere un rendimento maggiore di 90 + 2 log Pn (rif. art. 4, c. 6, lett. a) del D.P.R. 59/09); tutte le caldaie a camera stagna Immergas attualmente in produzione rientrano in questa categoria

Per riassumere, quali sono le novità?

  • vengono incrementati i casi in cui è possibile scaricare a parete;

  • spariscono le facilitazioni per le caldaie convenzionali appartenenti alla quarta classe di NOx (100 mg/kWh);

  • vengono riammesse le caldaie convenzionali a gas a camera stagna (in due casi, di cui uno è il più frequente);

  • viene re-introdotta la tipologia delle caldaie a condensazione (per alcuni interventi);

  • viene introdotta una facilitazione per gli ibridi (intesi come "prodotti"); essi sono ammessi allo scarico a parete "incondizionatamente", ovvero senza la verifica di alcuna impossibilità tecnica o di sistemi adeguabili.

È importante notare che il comma “9-quater” dell’articolo 5 (nella versione aggiornata) prescrive quanto segue (in relazione ad eventuali regolamenti locali): “I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter”.

Il nuovo Decreto Legislativo è entrato in vigore sabato 19 luglio 2014.

Il nuovo provvedimento semplifica la disciplina dello “scarico a parete” in modo efficace ed efficiente. Il rispetto di questo nuovo provvedimento contribuisce a migliorare la sicurezza sia ambientale che personale da parte dell'utilizzatore.