Climar 2 | Asssistenza caldaie Immergas | Depurazione acqua domestica

Il filtro a carboni attivi è un filtro in grado di rimuovere colori odori e sapori sgradevoli dall'acqua che possiamo utilizzare sia da bere che per cucinare. Per questo viene definito un eccellente adsorbente molto utile per un'ampia varietà di utilizzi.

Spesso questo materiale viene abbinato ad un filtro di mcrofiltrazione formando un binomio vincente che permette di ottenere acqua filtrata e pulita oltre che dal cloro anche da tutte quelle particelle di impurità inquinanti superiori a 0,5 micron (la metà di un millesimo di millimetro). Grazie a queste caratteristiche questi filtri sono in grado di filtrare anche agenti contaminanti come le fibre di amianto e organismi come Cryptosporidium e Giarda.

I carboni attivi sono ottenuti da materiali solidi generalmente porosi di origine vegetali come il carbone o il legname sottoposti ad un riscaldamento che varia da 500° a 700° in assenza di aria e privo di fiamma.

Questo trattamento di "attivazione" del carbone provoca la formazione di minuscoli passaggi, veri e propri micropori, all'interno dei granuli del carbone stesso.

Il risultato che si ottiene da questa lavorazione permette di formare il materiale adsorbente necessario per la realizzazione dei "filtri a carboni attivi", utili per migliorare le caratteristiche chimiche e organolettiche dell'acqua potabile. 

A differenza del materiale assorbente, che si inzuppa come una spugna, il materiale adsorbente ha la caratteristica di attirare e legare a se atomi, tossine e molecole sia gassose che liquide o chimiche (come ad esempio il cloro) senza inzupparsi, resistendo così più a lungo nel tempo.

L'adsorbimento è quel processo tramite il quale un solido [il carbone attivo in questo caso] viene utilizzato per la rimozione di una sostanza solubile contenuta nell'acqua. 

Essendo di consistenza porosa hanno al peculiarità di filtrare anche gli inquinanti organici come ad esempio i solventi industriali e i pesticidi, pur tralasciando i sali minerali. Con l'aggiunta di ossidi d'argento si riduce notevolmente la possibilità di proliferazione batterica, diventando un materiale filtrante molto efficace. 

Quando l'acqua entra in contatto con il carbone attivo le sostanze chimiche ed inquinanti restano intrappolate nei vari pori del filtro. Maggiore è la porosità e la superfice del filtro e maggiore sarà la sua capacità di trattenere le varie sostanze contaminanti.

Cosa eliminano i filtri a carbone attivo?

I filtri a carbone attivo sono oggi utilizzati in diversi campi, dall'industria chimica-farmaceutica all'uso domestico per migliorare la qualità dell'acqua di casa.

  • I filtri a carboni attivi eliminano odori e sapori sgradevoli 
  • I filtri a carboni attivi eliminano il cloro
  • I filtri a carboni attivi eliminano impurità e torbidità dall'acqua
  • I filtri a carboni attivi eliminano sabbia, limo e ruggine 
  • I filtri a carboni attivi eliminano sostanze inquinanti come clorurati, solventi, detergenti, insetticidi e pesticidi di vario tipo
  • I filtri a carbone attivo trattengono anche quelle sostanze organiche eventualmente presenti nell'acqua filtrata
  • I filtri a carboni attivi riducono il consumo di acqua in bottiglia

Sostituzione filtri a carbone attivo 


La sostituzione di un filtro per l'acqua a carbone attivo avviene generalmente in modo semplice e veloce. Solitamente in occasione della sostituzione della cartuccia con il filtro a carbone attivo, che può essere di diverse misure a seconda della portata d'acqua richiesta, si applica una sanificazione all'intero impianto di filtrazione dell'acqua. Questa operazione, utile per mantenere efficiente l'impianto, deve essere effettuata almeno una volta all'anno indipendentemente dall'acqua consumata. 

Ovviamente le operazioni per svolgere una buona manutenzione possono essere eseguite da aziende specializzate e competenti nello specifico settore.

Origini del metodo a carbone attivo

Il metodo di purificazione dell'aria o dell'acqua mediante il carbone attivo risale a molto tempo fa. Già nell'antica Roma, come in Egitto, in India e in Inghilterra veniva utilizzato negli acquedotti per depurare l'acqua. Più recentemente le proprietà del carbone attivo sono state applicate in campo bellico: nella prima guerra mondiale vennero realizzate le maschere antigas proprio con questo metodo e ultimamente grazie al carbone attivo è stato possibile realizzare dei filtri in grado di contrastare la fuga di isotopi radioattivi nelle centrali nucleari. 

Proprio sulla base delle sue caratteristiche ormai ampiamente testate e collaudate è stato possibile realizzare dei filtri di microfiltrazione, assemblandoli con il carbone attivo, rendendoli particolarmente adatti per purificare l'acqua da tutte quelle sostanze sgradevoli e spesso inquinanti che la contaminano.

Generalmente questi filtri vengono inseriti all'interno di un buon impianto ad osmosi inversa, di facile installazione, direttamente sotto il lavello della cucina di casa.

Gli impianti ad osmosi inversa sfruttano un principio o un procedimento fisico privo di additivi o rigeneranti chimici. La qualità della tecnologia utilizzata per filtrare l'acqua mediante impianti ad osmosi inversa è diventata tale da rendere questi impianti talmente affidabili da essere i più diffusi in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni contattateci ai numeri sotto indicati.