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Per contenere l'aumento dell'inquinamento ambientale sempre più diffuso, per contenere i costi e i consumi energetici delle singole abitazioni e garantire la sicurezza e il buon funzionamento sia delle caldaie che degli impianti termici è stata approvata la Delibera n. X/1118 , pubblicata sul B.U.R.L. del 30 dicembre 2013. [Aggiornamento delle disposizioni per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici]

Gli argomenti trattati in questa delibera, che essendo regionale include il territorio di Brescia, riguardano la frequenza della manutenzione delle caldaie, degli impianti alimentati a biomassa, il trattamento delle acque, la targatura degli impianti di riscaldamento e la termoregolazione. I modelli dichiarativi dovranno essere trasmessi esclusivamente tramite il CURIT, la piattaforma informatica del catasto unico regionale degli impianti termici.

Questa nuova delibera si prefigge di apportare alcune novità importanti a proposito del contenimento del consumo energetico degli impianti di riscaldamento degli immobili.

Frequenza manutenzione e pulizia caldaie

Le operazioni di controllo e manutenzione caldaia con verifica dell'efficienza dell'impianto termico devono essere sempre eseguite da ditte abilitate ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico n. 37 del 01/2008, conformemente alle prescrizioni contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzioni rese disponibili dalla ditta installatrice dell'impianto.

Qualora l'impresa installatrice o il manutentore non abbiano fornito tali istruzioni o non siano più reperibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione delle caldaie e degli impianti termici per il riscaldamento, devono essere eseguite in conformità con le indicazioni tecniche contenute nel libretto di manutenzione relative allo stesso modello di caldaia rilasciate dal produttore [in ottemperanza al coma 14 al punto 1 e 2 della delibera n° X / 1118]. E' prioritaria la frequenza di manutenzione indicata dal costruttore, generalmente una volta all'anno per motivi di sicurezza.

La manutenzione della caldaia deve essere effettuata ogni anno, salvo diverse disposizioni prescritte, mentre la prova fumi deve essere effettuata ogni 2 anni per gli impianti <35kw.

Per quanto riguarda la frequenza delle manutenzioni delle caldaie e degli impianti termici nulla è cambiato, come confermato dal Comune di Brescia e in tutta la Lombardia vengono confermate la frequenza e le tempistiche indicate nella delibera precedente.

La "targatura dell'impianto termico"

Uno degli obbiettivi che ci si prefigge di raggiungere con questa delibera (D.G.R. 20 dicembre 2013 - n. X/1118) è quello di dotare ciascun impianto termico con una targa che lo renda riconoscibile. Questa «targatura dell'impianto» permetterà di snellire le operazioni di manutenzione, ispezione e controllo delle singole caldaie installate sul territorio regionale.

L'applicazione di questa modifica contribuirà sia ad agevolare il controllo delle apparecchiature volte alla produzione di calore, che di riflesso al miglior monitoraggio della qualità dell'aria e alla diffusione dei nuovi impianti a fonte di energia rinnovabile. 

Per quanto riguarda i condomini e gli impianti centralizzati sarà responsabilità dell'amministratore o del "terzo responsabile" provvedere una targa di riconoscimento, con le diverse informazioni necessarie, da applicare in prossimità della caldaia o dell'impianto termico condominiale. Questa nuova normativa prevede che il terzo responsabile possa essere rappresentato soltanto da una figura giuridica.

Da ricordare che gli impianti termici collegati a più unità immobiliari dovranno essere dotati di termoregolazione e contabilizzazione del calore. In questo modo si potrà gestire al meglio le proprie risorse evitando di raggiungere temperature troppo elevate riducendo le emissioni inquinanti nell'atmosfera. 

Questa nuova direttiva include anche la regolamentazione di quelle categorie escluse dalla precedentemente normativa come gli apparecchi alimentati a biomassa e gli impianti per la climatizzazione superiore a 12kw. Restano esclusi gli impianti per la climatizzazione estiva o invernale costituiti da pompe di calore o macchine frigorifere con potenza inferiore a 12 kw.

La distribuzione della targa dell'impianto, contenente un codice univoco, agli utenti finali avverrà tramite gli operatori del settore, in fase di installazione o manutenzione dell'impianto a patire dal 1° agosto 2014. 

Il codice "univoco" riportato sulla targa, dovrà essere sempre trascritto nell'apposito campo dei modelli  da trasmettere alle autorità competenti tramite il CURIT.

Chi è responsabile della caldaia e dell'impianto termico di riscaldamento?

Da ricordare che il responsabile dell'impianto termico di riscaldamento o della caldaia, nel caso di unità immobiliari con impianti termici individuali, è colui che occupa l'unità immobiliare, a titolo di locatario o in virtù di un diritto reale di godimento, subentrando così a tutti gli effetti alla figura del proprietario in tutti gli obblighi.

La situazione è diversa negli edifici che dispongono di impianti termici centralizzati, dove gli amministratori di condominio sono di fatto considerati responsabili, potendo comunque delegare a loro volta la responsabilità ad un terzo responsabile, ovviamente abilitato secondo normativa.    

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