Climar 2 | Asssistenza caldaie Immergas | Depurazione acqua domestica

Sappiamo tutti quanto bere nella giusta quantità sia utile al nostro organismo.   L'acqua è stata riconosciuta come uno dei migliori e più efficaci integratori alimentari per ogni forma di vita. Aiuta a depurare l'organismo e ad evitare i crampi dovuti alla disidratazione.

Per essere considerato utile, un buon "integratore alimentare", deve poter raggiungere i seguenti risultati:

  1. Migliorare lo stato di salute e benessere sia fisico che mentale
  2. Migliorare l'apporto di energia utile
  3. Ridurre il rischio di malattie
  4. Completare le esigenze nutrizionali
  5. Contribuire ad un mantenimento sano ed equilibrato del proprio organismo

Come già accennato, l'acqua si è rivelata essere un ottimo integratore naturale, soprattutto per coloro che praticano qualche forma di sport, aiutando a ridurre eventuali cali di prestazione, regola la circolazione, la respirazione e contribuisce alla giusta termodispersione, aiutando a mantenere la corretta temperatura corporea. L'acqua è indispensabile anche per attivare tutte quelle reazioni biochimiche utili nella produzione di energia, mantenere attive tutte le funzioni corporee e garantire vitalità all'organismo.

Il tourn-over dell'acqua

L'acqua è in ricambio continuo e il nostro organismo la utilizza e la elimina regolarmente. L'attività fisica comporta un incremento del dispendio energetico e la mancanza della giusta quantità di acqua nel nostro organismo, specialmente quando pratichiamo sport, determina la perdita di liquidi ed elettroliti.

Si perdono anche particelle chimiche che regolano il bilancio idrico del nostro organismo, tra i quali i sali minerali come il sodio, il potassio che facilita la contrazione muscolare, e il calcio che rappresenta quasi il 40% della quantità totale dei minerali presenti nel nostro corpo. Ecco perché il recupero dei fluidi e dei sali persi è un problema molto vivo, specialmente per chi pratica qualche forma di sport e per gli atleti. 

Una forte e prolungata sudorazione, che è un meccanismo indispensabile per raffreddare la superficie corporea, può influire anche sul volume del plasma diminuendolo, correndo il rischio di un danno cardiovascolare. 

Questa condizione può determinare un'alterazione del battito cardiaco, senso stanchezza o fatica mentale, crampi muscolari e riduzione della resistenza fisica.

Il deficit di acqua nel nostro corpo deve essere adeguatamente e prontamente ripristinato anche durante una prestazione sportiva con acqua medio o oligominerale.

Pesarsi per controllare l'acqua 

Bisogna ricordare che con la sudorazione, oltre ai liquidi si perdono anche i sali minerali, diventa particolarmente importante per ogni atleta idratarsi correttamente e regolarmente, bevendo la giusta quantità di acqua, in base alla temperatura e al tipo di attività fisica che sta facendo nonché al proprio peso corporeo.

 Una perdita di acqua pari a 1% del nostro peso può determinare un calo della prestazione sportiva   di circa il 5%.

Per questo è una buona abitudine per un atleta, pesarsi prima e dopo aver compiuto un'attività sportiva, ricordandosi che non dovrebbe perdere più del 2-3% del suo peso. I liquidi persi durante l'esercizio fisico vanno prontamente reintegrati bevendo acqua, ovviamente pulita, ed evitando di assumere alcolici o bibite gasate e zuccherate.

Un utile suggerimento è quello di ricordarsi che per ogni kg perso con la competizione ci si può reidratare bevendo da 1 a 1,5 litri di acqua. 

Un'altro metodo, molto semplice e veloce, per verificare il proprio stato di disidratazione è quello di osservare il colore delle urine. Quando sono color giallo paglierino indicano un buon "equilibrio idrico-fisico", mentre quando il colore delle urine tende a scurirsi, generalmente indica  un probabile stato di disidratazione.

Perché stare attenti all'acqua che beviamo?

E' necessario stare attenti all'acqua che beviamo dissetandoci perché senza rendercene conto potremmo intossicare il nostro corpo. Alcuni tipi di acqua contengono molti sali inorganici che potrebbero causare un sovraccarico del lavoro renale e rilasciare un consistente deposito calcareo. 

Molte persone si accorgono di avere problemi di circolazione a motivo del freddo che sentono nei piedi e nelle mani, le estremità dei propri arti. Pochi sanno che questo può essere dovuto al deposito dei minerali inorganici contenuti nell'acqua che beviamo, i quali col tempo ostruiscono la normale circolazione del sangue nelle vene e nelle arterie.  

Altri tipi di acqua sono cariche di [nitrati e nitriti], entrambi sostanze tossiche dovute all'inquinamento atmosferico che va a inquinare le varie sorgenti d'acqua, anche quella che poi verrà imbottigliata.

In commercio ci sono tanti integratori più o meno naturali, sport drinks, energy drinks, integratori idro-salini e varie bevande isotoniche, ma dobbiamo riconoscere che, se assunta regolarmente e nella giusta quantità, un l'acqua pulita e filtrata nella corretta maniera, rimane il nostro miglior e principale integratore. 

Acqua e ritenzione idrica

La "ritenzione idrica" si verifica nel momento in cui il nostro fisico comincia a trattenere ciò che beviamo. Questo causa un accumulo [edema] di liquidi negli spazi interstiziali proprio a motivo del fatto che i liquidi non vengono smaltiti dovutamente.

A risentire di questa condizione sembra essere sia il fisico, gonfiandosi in varie parti come: piedi, gambe, addome e glutei;  ma anche la mente: contribuendo al manifestarsi di un cattivo umore, a volte apparentemente inspiegabile. 

Probabilmente a motivo dell'aumento di peso che può essere attribuito a questa causa fino a 5/6kg, con tutti i disagi che ne possono conseguire. Generalmente questo fenomeno, causato da uno squilibrio tra il sistema venoso e quello linfatico, colpisce le donne tra i 20 e 45 anni, ma anche alcuni uomini hanno risentito dei sintomi causati proprio dalla ritenzione idrica. 

Le cause della ritenzione idrica possono essere molteplici e più o meno serie, come disfunzioni renali o cardiovascolari, patologie del fegato piuttosto che della vescica. Alcune volte sono dei farmaci a causare questo disturbo ma nella maggioranza dei casi però, il disturbo della ritenzione idrica, si può attribuire a una vita troppo sedentaria o una cattiva abitudine alimentare, come abuso di bibite o alcolici. 

Praticare uno sport o fare comunque del movimento regolarmente può aiutare a controllare questo tipo di problema, così come seguire una dieta più equilibrata comprensiva di fibre, frutta, verdura e ... BERE MOLTA ACQUA.

Bere acqua

Bere acqua, ovviamente pulita o filtrata aiuta sicuramente il nostro organismo, in quanto oltre a depurarlo dalle tossine e impurità accumulate, lo aiuta a mantenere il giusto equilibrio. Ma perché bere acqua per combattere la ritenzione idrica?

Quando l'acqua, nel nostro organismo è insufficiente, il nostro metabolismo tende ad accumularla negli spazi extracellulari per non disidratarsi, evidenziando così quel gonfiore che si manifesta generalmente alle estremità dei nostri arti.

Bevendo nella giusta quantità di acqua aiutiamo il nostro corpo a reidratarsi ristabilendo il corretto tono muscolare, evitando l'eccessivo rilassamento della pelle e  mantenendo il normale funzionamento intestinale.

L'acqua gasata fa male?

L'acqua gasata o "frizzante" è stata oggetto, negli anni, di varie considerazioni e sperimentazioni medico-scientifiche. Alcuni sostengono che, oltre ad essere più gradevole stimolando i ricettori del gusto, possa aiutare e facilitare la digestione, altri asseriscono che oltre a gonfiare inutilmente lo stomaco possa arrecare alcuni disturbi di riflusso e difficoltà a coloro che soffrono di ulcere. 
  • Proprio a motivo dell'anidride carbonica (CO2) utilizzata per gasare l'acqua, si è scoperto che l'acqua frizzante può aiutare a stimolare la produzione di acido cloridrico, migliorando così la fase digestiva dello stomaco. 
  • E' pur vero che proprio per coloro che soffrono già di ulcere o di erosioni gastriche, è consigliabile prestare una certa cautela nel consumare acqua gasata a seconda della propria personale necessità e patologia.

A motivo delle variabili individuali di ogni singolo consumatore, diventa impossibile definire una regola universale per determinare quale tipo di acqua, se liscia o gasata, sia più salutare. Di certo non si può dire che "l'acqua gasata o frizzante" faccia male, ma al massimo che possa essere controindicata per coloro che già soffrono di alcune patologie gastriche o intestinali. 

Come per qualsiasi altro alimento, si devono considerare le proprie personali necessità fisiche e ricordarsi che è sempre buona regola mangiare, e in questo caso "bere", un po' di tutto ma non troppo di niente. 

Ancora una volta l'acqua si dimostra di fondamentale importanza per la vita e per il nostro buon metabolismo. Berla nella giusta quantità, correttamente filtrata e ben pulita, anche gasata o frizzante, aiuterà a vivere meglio, più sani e sentirsi maggiormente in forma.