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Bottiglia di plastica

Non si può negare la praticità delle bottiglie di plastica di diverse misure, contenenti acqua da bere o altri liquidi, facili da trasportare e che possono resistere fino a una pressione di 6bar.  Però è anche doveroso riflettere su quanti milioni di bottiglie di plastica, [PET polietilene tereftalato, brevetto che risale al 1973 e attribuito al chimico Nathaniel Wyeth], vengono prodotte ogni anno? Solo in Italia, alcune fonti parlano di 6 miliardi di bottiglie consumate nel 2011 con un giro di affari che supera i 2 miliardi di euro. 

Per la produzione di questi 6 miliardi di bottiglie è stato necessario utilizzare ben 486 mila tonnellate di petrolio causando l'immissione nella nostra atmosfera di oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2. 

Per realizzare un chilo di plastica per bottiglie di acqua (l'equivalente necessario alla produzione di 30 bottiglie) sono necessari 2 kg di petrolio e ben altri 17 litri di acqua.

Generalmente le bottiglie di plastica contenenti acqua minerale rientrano nel materiale considerato usa e getta o monouso, proprio perché sono studiate e progettate per essere utilizzate una sola volta e poi smaltite. Dobbiamo però ricordare che per biodegradarsi, una bottiglia di plastica, può metterci anche più di 100 anni. 

Un altro fattore da considerare è l'elevato costo delle bottiglie, è stato calcolato che il 90% circa del prezzo che viene pagato per acquistare una bottiglia d'acqua è riconducibile alla plastica, l'etichetta, il trasporto e la pubblicità. Bere l'acqua del rubinetto, aiuta notevolmente a ridurre sia l'inquinamento dovuto alla produzione di bottiglie di plastica che a risparmiare notevolmente dal punto di vista economico.

Qualcuno potrebbe pensare di arginare questo problema riutilizzando le bottiglie di plastica vuote più volte, riempiendole nuovamente di acqua. Ma è bene sapere che riciclando questo materiale, senza adeguati trattamenti, potrebbe perdere le sue caratteristiche sia tecnologiche che chimiche e anche alimentare una contaminazione batteriologica, causata dalla mancanza di sterilizzazione prima del riutilizzo della bottiglietta. 

Bere "acqua dalle bottiglie" lasciate in auto

Molti hanno sconsigliato anche di bere acqua minerale dalle bottiglie di plastica lasciate in automobile, specialmente d'estate quando la temperatura sale notevolmente.

Questo a motivo del fatto che ogni contenitore di plastica riscaldato potrebbe rilasciare sostanze tossiche come xenoestrogeni [sostanze chimiche presenti fuori dal nostro organismo come il Bisphenolo], influendo negativamente sia sul nostro sistema endocrino che sul fegato.

Per preservare la propria salute sarebbe meglio cercare di utilizzare contenitori di plastica il meno possibile, se proprio si deve bere acqua da una bottiglia di plastica è bene tenerla lontano da fonti di calore e non esporla mai al sole.

Trovato in alcune bottiglie di acqua

Emblematico il caso verificatosi in Francia, dove delle associazioni hanno condotto due studi separati con sofisticati sistemi di analisi, giungendo alla triste conclusione che l'acqua imbottigliata in diverse bottiglie analizzate contenesse ben 85 sostanze inquinanti o sospette come pesticidi, farmaci, tamoxifene [un ormone sintetico] e atrazina. 

Il problema sta diventando talmente grave che negli Stati Uniti c'è già chi le ha messe al bando. Nella città di Concord, in Massachuseetts, dal 1° gennaio le bottiglie di plastica sono considerate fuori legge.

Questo tipo di problema si potrebbe facilmente risolvere installando direttamente a casa propria o in ufficio, un buon impianto di microfiltrazione o osmosi inversa per il trattamento dell'acqua. Oggi è possibile avere sempre un acqua pulita e filtrata, non solo per bere ma anche per cucinare, comodamente e sempre a disposizione.

Tre valide alternative per bere acqua sempre pulita, anche gasata

  1. Microfiltrazione per avere un'acqua sempre veramente pulita
  2. Frigogasatori per avere un'acqua pulita, fresca e frizzante
  3. Osmosi per avere sempre un'acqua veramente leggera