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Impianti Osmosi Inversa in vendita a Brescia da Climar2
Da molti anni si può trovare un ampia diffusione di sistemi ad osmosi inversa per il trattamento, la filtrazione e pulizia dell'acqua potabile.   L'osmosi inversa viene utilizzata soprattutto per eliminare i nitrati contenuti nell'acqua.

Gli impianti ad osmosi inversa 

 

Gli impianti ad osmosi inversa collegati direttamente alla rete idrica dell'abitazione, generalmente sotto un lavandino o lo zoccolo della cucina, servono a rimuovere quelle sostanze a prima vista invisibili ma che comunque galleggiano nell'acqua che noi beviamo. L'acqua trattata con un sistema di osmosi diventa così un'acqua leggera e più pulita, con un residuo fisso molto basso, per questo può considerarsi "un'acqua oligominerale". 

 L'acqua depurata da un impianto a osmosi si chiama Permeato. 

Gli impianti ad osmosi inversa sono sistemi che forzano il passaggio delle molecole contenute nei liquidi da una soluzione più concentrata a una più leggera. Quando la pressione idraulica prestata a una membrana semipermeabile diviene superiore alla naturale pressione osmotica si ottiene un effetto di osmosi definita osmosi inversa, riconosciuta come la più fine capacità di filtrazione dell'acqua. 

Tecnicamente parlando si può dire che, il processo di osmosi avviene tramite il passaggio di un liquido attraverso una membrana semipermeabile da una soluzione meno concentrata ad una con un tenore salino più alto. Questo processo, che in natura è uno dei fenomeni più diffusi, avviene normalmente attraverso le radici delle piante per assorbire dal terreno ciò di cui hanno bisogno. 

Per riuscire ad ottenere l'osmosi inversa è sufficiente applicare una forza contraria a quella naturale, con una notevole pressione sul liquido più concentrato, obbligandolo a passare attraverso delle membrane semipermeabili al fine di ricavarne un fluido più leggero e pulito.

L'acqua più o meno pulita, viene spinta tramite un'apposita pompa, attraverso una o più membrane osmotiche, semipermeabili. Questa pressione permette il passaggio di acqua veramente pulita mentre le impurità vengono trattenute.

E' giusto sapere che in alcune zone del pianeta, a causa della scarsità dell'acqua, la vita degli esseri umani è resa possibile solo grazie alla tecnologia offerta da impianti ad osmosi inversa. 

I depuratori industriali più moderni che utilizzano impianti ad osmosi inversa, hanno trovato largo consenso in quelle zone dove è obbligatoriamente necessario desalinizzare l'acqua marina per garantire la sopravvivenza della popolazione. 

Logico dedurre come l'acqua, che spesso prendiamo per scontata, sia in realtà molto più preziosa dell'oro, visto che senza di essa è impossibile sostenere la vita. Fu Jacobus Henricus van't Hoff a ricevere il premio Nobel per la chimica conferitogli nel 1901, il primo assegnato per tale disciplina, per le sue ricerche sull’equilibrio chimico e sulla pressione osmotica nelle soluzioni diluite. 

Per far funzionare bene un impianto ad osmosi inversa

Per funzionare bene e correttamente, fornendo sempre la miglior qualità dell'acqua, un buon impianto ad osmosi inversa deve essere installato da personale qualificato e competente. Per mantenere una costante e corretta erogazione dell'acqua è necessaria una manutenzione  regolare in base all'utilizzo che se ne fa. 

Il flusso di passaggio dell'acqua dipende dalla pressione, dalla concentrazione e dalla temperatura delle molecole o di soluti da entrambi i lati, oltre che dalla permeabilità della membrana a ciascun soluto.  I veri impianti ad osmosi inversa sono quelli che rispettano certi parametri di costruzione, tra i quali anche la normativa attualmente in vigore del DM 20 2012. 

Le membrane semipermeabili artificiali 

Le membrane semipermeabili usate normalmente per ottenere   un buon sistema di osmosi, trovano un largo impiego in molte applicazioni industriali, come ad esempio nell'ultrafiltrazione, nell'osmosi inversa e nella depurazione dell'acqua da bere. 

 

Oggi gli impianti ad osmosi inversa per depurare e migliorare la qualità dell'acqua, sono ampiamente diffusi e utilizzati anche in molti altri campi, come: villaggi turistici, navi da crociera e piattaforme petrolifere. Sono spesso utilizzate anche negli impianti di autolavaggio, a motivo del fatto che l'acqua demineralizzata non lascia aloni. 

Per capire quanto siano in grado di filtrare queste membrane, basta pensare al fatto che già dagli anni 50 gli astronauti inviati dalla Nasa utilizzano un impianto ad osmosi inversa per depurare [liquidi riciclati], in acqua per uso alimentare da bere,  garantendosi in questo modo l'approvvigionamento idrico necessario per la sopravvivenza durante le loro missioni.

Le membrane semipermeabili sono anche molto adoperate nella medicina, come ad esempio con la dialisi, proprio per la loro capacità di far passare l'acqua, o un liquido, fermando le sostanze nocive disciolte in esso, senza l'aggiunta di sostanze chimiche. 

Generalmente le membrane semipermeabili hanno una forma a spirale, avvolte attorno ad un tubo, assumono una forma cilindrica. L'acqua durante il passaggio, attraversando queste membrane in senso longitudinale, viene filtrata e privata di tutte quelle sostanze nocive indesiderate come il cromo, cloro, ruggine, pesticidi ed eventuali particelle di amianto.

Le dimensioni dei "fori" delle membrane usate per gli impianti ad osmosi inversa, sono talmente microscopiche da impedire il passaggio anche ai batteri, come: salmonelle, giarde e coliformi (appartenenti alla famiglia delle enterobacteriaceae). Per tutti questi motivi gli impianti ad osmosi inversa oggi esistenti sono da considerarsi i più sicuri ed efficaci per depurare l'acqua.

Osmosi e sali minerali

Alcuni si preoccupano di quei sali minerali di cui l'acqua "osmotizzata" viene privata.   Ma proprio a motivo del fatto che ci sono pareri discordanti su questo argomento strettamente correlato, è doveroso fare alcune attente riflessioni. Dobbiamo ricordare che l'obbiettivo principale per cui beviamo acqua è quello di dissetarsi e non nutrirsi.

Questo è dimostrato dal fatto che se dovessimo soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero [RDA Recomanded Daily Allowance : dose quotidiana raccomandata] di ferro, calcio o potassio con l'acqua, dovremmo riuscire a bere, tutti giorni, dai 500 ai 1700 bicchieri di acqua.

Per questo gli stessi "sali minerali", elementi essenziali di cui abbiamo così tanto bisogno, sono ampiamente diffusi negli alimenti come: Kiwi, banane, arance, spinaci, carne, pasta e formaggi. In un piatto di questi alimenti sono contenuti più sali minerali che in centinaia di litri di acqua.

  • Il Sodio si trova nel sale da cucina, nelle olive, nelle ostriche, nelle carote e nei formaggi
  • Il Calcio, utile per le ossa, i denti e anche per la coagulazione del sangue, si trova nella frutta, latte, formaggi, yogurt e gelati
  • Il Ferro, utile per i globuli rossi, si trova nel pesce, nel fegato, nella carne rossa e negli spinaci
  • Il Potassio si trova nel pesce, nelle noci, nelle mandorle, nelle olive, nelle patate, nelle carote, nel pollo e nella frutta come ad esempio le banane, pompelmo e nel succo d'arancia
  • Il Fosforo si trova nei pinoli, nelle mandorle, nelle noci, nelle arachidi e nelle ostriche
  • Il Magnesio si trova nella carne, nei cereali, patate e ribes nero
  • Il Fluoro, tanto utile per contrastare le carie, si può trovare nel vino bianco e rosso, nell'uva secca, nei gamberetti, nelle arance, nel pompelmo e nelle patate
  • Lo Iodio, utile per la ghiandola della tiroide, si trova nei frutti di mare, nel pesce e nei molluschi
  • Lo Zinco si trova nel fegato, formaggio, manzo, crostacei e uova

La logica conclusione viene spontanea: vale la pena bere e usare per cucinare un'acqua contenente fosfati, cloro, pesticidi, batteri morti, residui di ruggine, fango e amianto, in cambio di quei pochi "sali minerali" che si possono tranquillamente assumere con un semplice pasto quotidiano? 

Con un'alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, si può assicurare il giusto apporto di sali minerali necessari all'organismo. 

Bisogna anche ricordare che ci sono delle precauzioni da considerare durante l'assunzione dei sali minerali. Eccedere con delle particolari diete o integratori, potrebbe portare a degli effetti collaterali come nausea, vomito, cardiocircolatori, ecc. 

Generalmente una sana dieta alimentare, varia ed equilibrata, è più che sufficiente per apportare la giusta quantità di sali necessaria all'organismo umano.

Grazie alla possibilità di regolazione e miscelazione di un buon impianto ad osmosi inversa abbinato ad un prefiltro professionale, è oggi possibile bere un'acqua pulita ben equilibrata, evitando l'inutile e dannoso cocktail di inquinanti vari che a volte la compongono. 

Con un buon impianto ad Osmosi Inversa è possibile avere acqua pulita anche per preparare drink, coktail e cubetti di ghiaccio utili per rinfrescare qualsiasi bevanda; senza alterarne il gusto a motivo di cloro, cromo, piombo, ferro e altre sostanze inquinanti che potrebbero essere contenute nell'acqua disponibile non osmotizzata. 

Possibile avere acqua gasata con un impianto a osmosi inversa?

Per avere acqua gasata direttamente dalla rete idrica di casa propria, è necessario installare un refrigeratore-frigogasatore in grado di erogare acqua sia fredda che gasata, con la possibilità di regolarne in qualsiasi momento, sia la temperatura che il grado di gasatura. L'installazione molto semplice, prevede un erogatore sopra il banco della cucina per prelevare l'acqua dal design elegante e funzionale, una bombola di CO2 [anidride carbonica] generalmente installata sotto il lavello e un semplice impianto a osmosi inversa come quello raffigurato.

In abbinamento al refrigeratore-frigogasatore per gasare l'acqua, è necessario installare un impianto ad osmosi inversa con accumulo per uso domestico della serie EVOLUTION. Questo impianto ad osmosi è caratterizzato, oltre che dall'alta qualità dei suoi componenti, anche da dimensioni molto contenute (che lo rendono installabile sotto il lavello). E' dotato di un sistema di miscelazione che permette di regolare opportunamente la salinità dell'acqua erogata.

Climar 2, con il suo personale qualificato , è in grado di fornire, in tutta Brescia e provincia, l'assistenza professionale necessaria sulle macchine ad osmosi inversa utilizzate per l'acqua da bere,  installate personalmente e direttamente nella vostra abitazione. Contattateci per qualsiasi informazione e senza nessun impegno.

Chi ha inventato "l'acqua gasata"?

L'acqua gasata oggi in commercio, altro non è che acqua potabile con aggiunta di anidride carbonica. Nel 1794 per motivi politico/religiosi un chimico, filosofo, teologo di nome Priestley Joseph [nato nello Yorkshire in Inghilterra], emigrò negli Stati Uniti d'America potendo esercitare come docente di chimica all'Università della Pennsylvania. A lui vengono attribuite le scoperte dell'ossido di azoto, l'acido cloridrico, l'anidride solforosa e già dal 1774 anche l'ossigeno. Precedentemente, nel 1768 sembra essere stato in grado, studiando i processi di fermentazione della birra, di realizzare la prima "acqua gasata" della storia.

Alcuni studi più recenti hanno dimostrato che l'anidride carbonica usata per rendere l'acqua frizzante può stimolare la produzione di acido cloridrico a livello gastrico, favorendo così la digestione. Proprio per lo stesso motivo, l'acqua gasata o "frizzante", è sconsigliata per coloro che soffrono di ulcera o erosioni gastriche. 

Bisogna comunque ricordare che oggi, è possibile produrre acqua "gassata" o "frizzante" direttamente a casa propria, rispettando le più utili norme igenico sanitarie. 

Con un semplice refrigeratore o frigo-gasatore è possibile avere sempre a disposizione acqua gasata in modo economico ed ecosolidale, eliminando i costi e l'inquinamento prodotto dall'inevitabile trasporto e approvvigionamento delle ingombranti e pesanti bottiglie di acqua. Per ulteriori informazioni ed un eventuale preventivo gratuito contattate Climar 2.

Percentuali di filtrazione tramite un sistema ad osmosi

Elemento Filtrazione Elemento Filtrazione
Ammonio 80-92% Nitrato 85-96%
Bromuro Silice 90-96% Calcio 93-98%
Cadmio 93-97% Mercurio 94-97%
Silice 80-95% Fosfato 95-98%
Cloruro 92-96% Piombo 95-98%
Fluoruro 92-95% Nickel 96-98%
Silicato 92-95% Ferro 95-98%
Batteri  99,90% Sodio 92-98%
 Argento  86-87%  Zinco cromato  92-93%
 Rame  97-98%  Radio  96-98%